22 Gennaio 2026

Difendere i diritti umani oggi: il sostegno di CAES ad Amnesty International

Le persone che hanno firmato l’appello per chiedere che venga interrotto l’uso della forza letale durante le proteste in Iran sono state 18.904; 78.294 quelle che hanno aderito alla petizione per chiedere alle presidente Giorgia Meloni di smettere di alimentare il genocidio a Gaza.

A coordinare queste iniziative è Amnesty international, l’organizzazione non governativa che opera ogni giorno in difesa dei diritti umani nel mondo e che anche quest’anno CAES ha scelto di sostenere. Sono passati più di vent’anni da quando il Consorzio e la Ong hanno stretto una relazione, un legame che si rinnova ogni anno grazie alla comunanza di valori e al riconoscimento di un lavoro condiviso per un’idea di mondo che mette al centro la giustizia sociale e il rispetto dei diritti umani.

Amnesty international fin dal 1961 contribuisce a ridare libertà e dignità a decine di migliaia di persone, come nel caso di Seán Binder, giusto per citare una delle ultime buone notizie. Binder, volontario coinvolto nelle operazioni di soccorso delle persone migranti in mare, è stato arrestato nel 2018 in Grecia e rischiava venti anni di carcere per aver fornito assistenza umanitaria. I rappresentanti di Amnesty International hanno assistito al processo fino alla sua assoluzione da parte della corte d’appello di Lesbo a metà gennaio 2026.

L’impegno quotidiano di Amnesty nella realizzazione di campagne di sensibilizzazione e nella mobilitazione dell’opinione pubblica ha portato dunque nel tempo a ottenere importanti risultati, salvando in media tre vite al giorno. Attraverso attività educative, raccolta firme e pressione sulle istituzioni l’organizzazione contribuisce inoltre a dare voce a chi non ce l’ha.

Supportare Amnesty rappresenta dunque una presa di posizione e un’assunzione di responsabilità da parte di CAES in un momento critico decisivo in cui il sistema internazionale costruito nel sangue e nel dolore della Seconda guerra mondiale e dell’Olocausto è sotto attacco. Scegli di sostenere Amnesty anche tu!

Condividi