22 Ottobre 2026

Siamo bene comune - Viaggio nel nostro bilancio sociale. L’ascolto come metodo: costruire un’alternativa condivisa nel contesto sociale

“Questo articolo è parte della rubrica “Siamo bene comune - Viaggio nel nostro bilancio sociale”. Una volta al mese spieghiamo, entrando nel dettaglio, uno o più elementi che riteniamo interessanti del nostro bilancio sociale, il principale strumento per valutare il nostro impatto aziendale sul contesto sociale e ambientale, realizzato grazie al supporto del movimento internazionale dell'Economia del Bene Comune (ECOnGOOD)”.

Partendo sempre dal presupposto per cui il Consorzio si presenta come un’alternativa nel sistema finanziario, in questo articolo approfondiamo il contesto sociale in cui si muove CAES a partire dal Bilancio sociale 2025. Questa idea di fondo si riflette infatti sia nel modo in cui CAES considera l’assicurazione, ovvero come uno strumento sociale di inclusione e di mutualità, oltre che di restituzione al territorio, sia in un approccio innovativo non solo nei contenuti delle polizze ma anche nel metodo che parte dai problemi per mettere in atto le giuste soluzioni. Al centro di tutto c’è infatti la tutela delle persone che CAES valorizza attraverso l'ascolto, l’incontro diretto e la possibilità di far emergere le loro reali esigenze.

Trovandosi a valutare i propri prodotti e servizi CAES ritiene che questi rispondano ad almeno cinque tipologie di bisogno umani essenziali:

  • La protezione, intesa non solo come “sicurezza”, ma anche come “considerazione” e “rispetto” e “giustizia” sociale;
  • L'empatia, ovvero la “comprensione” e l'ascolto degli assicurati, punti di partenza per prevedere delle coperture assicurative adeguate;
  • Il benessere, nel senso di serenità e fiducia. Gli assicurati con CAES presentano un alto livello di fidelizzazione che nasce e si almenta dalla buona relazione che si instaura e che riesce a garantire loro la tranquillità necessaria per poter svolgere le loro attività;
  • L'onestà ovvero la chiarezza nel modo in cui il Consorzio da sempre lavora e si pone nei confronti dei suoi assicurati;
  • L'interdipendenza. Nel momento in cui gli assicurati comprendono il significato delle tutele assicurative che CAES offre, raggiungendo quindi una cultura assicurativa adeguata, si sentono supportati, si rendono conto dell’inclusività dei suoi prodotti e si sentono parte di una comunità in cui la cooperazione e l’ascolto sono prioritarie.

Questo impegno si traduce in un contributo concreto anche all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) attraverso prodotti unici nel loro genere e inclusivi. Alcuni esempio sono la Tutela multirischi per l’abitazione che risponde all'SDG1 “Sconfiggere la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo"; la polizza Agricoltu Assimoco che valorizza l’agricoltura biologica e sociale e si relazione con l'SDG 2 "Fame zero"; oppure ancora il Prodotto Fotovoltaico protetto e Responsabilità Civile Terzi con condizioni dedicate alle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali (Cers) che rispondono all'SDG 7 che mira a entro il 2030 ad aumentare notevolmente la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale, all'SGD12 per raggiungere la gestione sostenibile e l'uso efficiente delle risorse naturali e al SDG 13 che punta a migliorare l'istruzione, la sensibilizzazione e la capacità umana rispetto ai cambiamenti climatici.

La dimensione sociale di CAES vive infine nell'attività formativa e divulgativa. Attraverso incontri pubblici, eventi della rete solidale e newsletter dedicate il Consorzio promuove un uso critico e consapevole della finanza e della copertura assicurativa, dimostrando come anche le scelte di tutela possano generare impatto positivo sulla collettività.

Nel 2025 CAES ha partecipato a cinque incontri divulgativi, raggiungendo 195 persone:

  1. “CAES e l’assicurazione come strumento di cambiamento”, presso Tuttaunaltracosa 2025 (Padova);
  2. “Verso un ambiente di economia solidale”, evento tenutosi a Cont-Act, la manifestazione organizzata da Equo Garantito per le proprie botteghe del commercio equo e solidale aderenti;
  3. “CAES l’assicurazione eticamente orientata”, organizzato dai Circoli ARCI lombardi presso il Circolo Bloom di Mezzago;
  4. “Imparare a misurare l’impatto socio-ambientale ti conviene”, organizzato insieme alla Federazione ECOnGOOD e a RIES presso Fa’La Cosa Giusta! Milano;
  5. “(Clima e) Finanza Etica: Cos’è e come scegliere in modo consapevole” organizzato con Banca Etica e promosso da Cast Ong presso la Casa del Popolo di Gavirate (VA);

Ammonta inoltre a circa 25mila euro il contributo volontario a favore della collettività distribuito nel 2025 da CAES a circa 15 iniziative e attività tra cui il sostegno a eventi come il Banco di Garabombo, storica iniziativa natalizia del commercio equo e solidale; la manifestazione Cont-Act, organizzata da Equo Garantito, che ha coinvolto 13 espositori, oppure ancora la Fiera L'isola che c'è di Como che ha contato più di 12mila visitatori, 400 volontari e oltre 50 attività svolte. Ma anche il supporto diretto a organizzazioni come Pace e disarmo contro il nucleare e le sue diverse aree d'intervento come la promozione della difesa civile non violenta e l'organizzazione de L'altra Cernobbio o alla food coop Laurentina km 10. Questa cifra rappresenta il 3% dei ricavi totali del Consorzio che di anno in anno si impegna per misurarne in maniere sempre più precisa gli outcome.

Per concludere sono due i momenti importanti vissuti nel corso dell'anno: i festeggiamenti per i trent'anni del Consorzio e la premiazione per avere ottenuto la prima posizione per il migliore Bilancio sociale alla 26esima edizione del Premio Quadrofedele.

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