28 Agosto 2026
Un'altra economia è possibile: CAES presenta il Bilancio sociale 2025. L'editoriale di Alessandro Messina
“In un tempo segnato da guerre, crisi climatiche, fragilità sociali e concentrazione del potere economico, il valore di CAES non consiste soltanto nei servizi che offre. Consiste nella testimonianza concreta che un’altra economia è possibile anche in un settore, come quello assicurativo, che molti considerano impermeabile al cambiamento. Trent’anni dopo la sua nascita, questa intuizione non appare indebolita. Al contrario, appare più necessaria che mai”.
Sono le parole di Alessandro Messina, vicepresidente del Consorzio CAES, che introducono il nuovo Bilancio sociale 2025 di CAES realizzato secondo il modello del Bilancio del Bene Comune, sviluppato in collaborazione con ECOnGOOD e visionabile sul sito a questo link.
Nel suo editoriale dal titolo “La mutualità nel tempo della concentrazione” Messina invita a concentrarsi sulla straordinaria attualità della storia di CAES che ha dimostrato di sapere fare intermediazione assicurativa senza separare efficienza economica e responsabilità sociale. Nel 2025 CAES ha compiuto i suoi primi trent’anni segnando un traguardo che, come suggerisce Messina, ha un valore tanto più grande quanto più lo contestualizziamo nell’attualità, “nella capacità di continuare a esistere e crescere in un contesto che sembra andare nella direzione opposta rispetto ai valori che hanno ispirato la nascita di CAES”.
Il sistema finanziario italiano si muove verso assetti sempre più concentrati, raggiungendo dimensioni che pochi anni fa sarebbero sembrate impensabili. La conseguenza evidente è la perdita di vista della sua funzione mutualistica per cui cresce la tendenza a selezionare i clienti più redditizi, a standardizzare i prodotti, a trasferire sui cittadini una quota crescente dei rischi sociali e ambientali, mentre si allarga la distanza tra chi può permettersi protezioni adeguate e chi ne resta escluso. Al contrario quello della mutualità è rimasto un principio molto saldo nell’operato del Consorzio, un valore centrale che si è concretizzato in un modello che considera il cliente una persona e non soltanto un contratto, che valuta le conseguenze degli investimenti e delle scelte assicurative, che utilizza il mercato senza accettarne passivamente tutte le regole.
Tutto questo è possibile leggerlo chiaramente nei dati del Bilancio Sociale di CAES, un documento che non racconta soltanto i risultati di un anno, conclude Messina:
“Racconta la continuità di un progetto collettivo che ha saputo attraversare trasformazioni profonde senza rinunciare alla propria identità. E che continua a dimostrare, con la forza dei fatti, che mutualità, cooperazione e responsabilità sociale possono ancora rappresentare una prospettiva credibile per il futuro”.
Con questo primo articolo inizia il nostro viaggio nel Bilancio sociale 2025 di CAES. Ogni mese approfondiremo una delle sezioni che compongono il documento che è il principale strumento per valutare il nostro impatto aziendale sul contesto sociale e ambientale.
