13 Luglio 2026
Transizione ecologica ed energetica nel Terzo settore: torna Cantieri ViceVersa
Anche nel 2026 si è rinnovato l'appuntamento con Cantieri ViceVersa, il progetto nato nel 2019 e promosso dal Forum nazionale del Terzo settore in collaborazione con il Forum per la finanza sostenibile a cui ha preso parte anche CAES. L'iniziativa è nata con l'intenzione di agevolare il dialogo, il confronto e la conoscenza reciproca tra gli enti del Terzo settore (Ets) e gli operatori finanziari, analizzando gli strumenti di finanza sostenibile in grado di rispondere alle esigenze del mondo del non-profit italiano e co-progettando soluzioni innovative.
Il cuore operativo dell'edizione di quest'anno è stato rappresentato dalla sesta edizione Cantieri ViceVersa Summer School, tenutasi il 25 e il 26 giugno 2026 a Verona che ha visto la partecipazione anche di Elena Peverada, responsabile commerciale e comunicazione di CAES.
L’appuntamento estivo di Cantieri ViceVersa che si rinnova ormai dal 2021, prevede un’alternanza di conferenze, tavoli di confronto e occasioni di dibattito e incontro anche informale tra Ets e operatori finanziari, al fine di elaborare un linguaggio comune e di individuare possibili sviluppi di collaborazione sempre più efficace, in grado di assecondare le necessità e le richieste sia della “domanda”, sia dell’“offerta”.
Nello specifico quest’anno I lavori si sono concentrati su un tema altamente strategico sia per la finanza sostenibile sia per il Terzo settore: la transizione ecologica ed energetica degli Ets e gli strumenti finanziari e assicurativi a supporto di questo percorso. In questo scenario, il Terzo settore non è configurato come un semplice beneficiario o "destinatario" passivo, ma come un "attivatore" e un attore strutturale di una transizione che deve essere energeticamente ed ambientalmente sostenibile, ma anche equa, partecipata e radicata nei territori. Intervenire sugli edifici che ospitano servizi educativi, socioassistenziali o culturali permetterebbe infatti di ridurre i costi di gestione e liberare risorse da reinvestire in attività a impatto sociale, trasformando gli spazi in luoghi di comunità e inclusione per le fasce più vulnerabili. Per questo il focus è stato, in primo luogo, rivolto sulla riqualificazione energetica e funzionale delle strutture gestite dagli Ets e sulla rigenerazione sociale del patrimonio immobiliare pubblico.
Un ruolo centrale all'interno del dibattito è stato occupato dalle Comunità energetiche rinnovabili (Cer), intese come vere e proprie infrastrutture sociali. Le Cer rappresentano infatti uno strumento chiave per collegare la produzione di energia pulita al contrasto della povertà e della vulnerabilità energetica, promuovendo la coesione e una più avanzata democrazia energetica.
La realizzazione di questa trasformazione si scontra tuttavia con sfide complesse. La prima è finanziaria: interventi edilizi, trasporti e nuovi impianti rinnovabili richiedono investimenti consistenti, fondi responsabili e capitale che si adatti anche a progetti di piccola scala o a soggetti privi di storico economico o garanzie tradizionali. La seconda riguarda le competenze e la capacità amministrativa: gli Ets e i Comuni (specie nei territori fragili) necessitano di accompagnamento tecnico, gestionale e giuridico, oltre che di una necessaria semplificazione burocratica. Infine, la sfida dell'impatto: i progetti non vanno valutati solo per i consumi abbattuti o l'energia prodotta, ma per la capacità di generare servizi, ridurre la vulnerabilità e attivare la governance comunitaria attraverso metriche condivise.
Il percorso di Cantieri ViceVersa 2026 proseguirà nei prossimi mesi: le riflessioni e le linee di azione emerse a Verona confluiranno nell'evento finale del progetto, che si terrà a Roma il prossimo 10 novembre 2026, in occasione della quindicesima edizione delle Settimane dell'Investimento Sostenibile e Responsabile .
