21 Settembre 2026

Siamo bene comune - Viaggio nel nostro bilancio sociale 2025. La fiducia che nutre la filiera dei fornitori

“Questo articolo è parte della rubrica “Siamo bene comune - Viaggio nel nostro bilancio sociale”. Una volta al mese spieghiamo, entrando nel dettaglio, uno o più elementi che riteniamo interessanti del nostro bilancio sociale, il principale strumento per valutare il nostro impatto aziendale sul contesto sociale e ambientale, realizzato grazie al supporto del movimento internazionale dell'Economia del Bene Comune (ECOnGOOD)”.

All’interno del Consorzio CAES la catena di fornitura non viene considerata una semplice voce di spesa a bilancio ma rappresenta uno specchio della propria comunità e dei propri valori. La politica degli acquisti di CAES mette infatti al centro un principio guida: la fiducia reciproca, partendo dal presupposto che il prezzo giusto debba essere un prezzo equo per tutte le parti coinvolte. Inoltre la scelta dei fornitori per CAES si basa sempre su criteri di sostenibilità, in quanto essi fanno parte del Dna dell’impresa. Si prediligono quindi prodotti e servizi con basso impatto ambientale o che lo riducono.

Nello specifico nel corso del 2025 quasi il 70% del volume complessivo degli acquisti è stato destinato a fornitori soci e fornitori qualificati. Si tratta di realtà del Terzo Settore, cooperative sociali, società benefit, B-Corp o professionisti che da anni mettono le proprie competenze al servizio del non profit. La prima categoria di soci è quella da cui il Consorzio acquista le coperture assicurative ovvero Assimoco storica compagnia assicurativa di riferimento; i servizi di gestione contabile e paghe (Urbana) e i prodotti per la quotidianità dell'ufficio, come il caffè e gli omaggi aziendali (Giuste Terre).

Mentre i fornitori qualificati sono partner con cui CAES è consapevole di condividere i valori o perché ha avuto modo di conoscerli direttamente o perché ne ha valutato la bontà del servizio o del bene che offrono senza scegliere il fornitore specifico. Nei confronti quest’ultimi al fine di poterli definire qualificati è stato inoltre svolto un "supplemento d'indagine". Il Consorzio ha infatti verificato l'adozione di pratiche di sostenibilità o la presenza di certificazioni con l'obiettivo di rigenerare un circuito di mutualità all’interno dell’economia solidale. Da questi CAES acquista servizi e assistenza software, apparecchiature hardware e relativi servizi di manutenzione, energia elettrica, servizi notarili, servizi legali, servizi di revisione contabile. Per quanto riguarda i settori in cui l’acquisto riguarda beni tecnologici o infrastrutture IT -indispensabili per la gestione dell'operatività a distanza-, vengono richieste garanzie ben precise: i dispositivi hardware vengono ad esempio acquistati privilegiando prodotti dotati di certificazioni ecologiche riconosciute (come EPEAT o TCO Certified). Anche la fornitura di energia elettrica per le sedi proviene al 100% da fonti rinnovabili grazie alla cooperativa Ènostra di cui il Consorzio è socio.

Nel corso dell'anno CAES ha inoltre promosso un’iniziativa di ascolto e di conoscenza delle proprie relazioni, inviando un questionario di valutazione a un gruppo di fornitori chiave, rappresentanti il 45% del volume delle forniture. L'obiettivo è stato quello di analizzare il livello di allineamento ai valori dell’Economia del Bene Comune (EconGood): dalla tutela della dignità umana alla giustizia sociale, fino alla sostenibilità ecologica e alla trasparenza. Dai dati raccolti è emerso che più dell’80% dei fornitori intervistati si dichiara molto soddisfatto della relazione con CAES e delle condizioni contrattuali applicate. Inoltre l’83% di loro adotta misure a tutela della dignità dei propri lavoratori che vanno oltre gli obblighi stabiliti dalla normativa.

La costruzione di relazioni eque e stabili richiede ovviamente una certa continuità nella relazione. Non a caso, la durata media del rapporto commerciale tra CAES e i suoi fornitori supera i sette anni, raggiungendo in diverse situazioni durata decennale o ventennale. Un elemento distintivo del modello operativo di CAES è inoltre la co-progettazione. Quando si condivide una visione di fondo le decisioni strategiche vengono maturate insieme ai partner strategici in modo tale che vi sia una reciproca soddisfazione nella collaborazione instaurata.

Questo approccio si riflette ad esempio nella relazione con Perora Srl che cura lo sviluppo del software gestionale o con la cooperativa Altra Economia con cui vengono definite le linee di comunicazione istituzionale. L'esempio più significativo rimane il rapporto con la compagnia Assimoco con la quale CAES ha sviluppato, insieme anche a Banca Etica, il progetto Eticapro, nato per offrire soluzioni assicurative dedicate al Terzo Settore e al consumo responsabile.

La selezione attenta dei propri fornitori consente a CAES di garantire che ogni risorsa impiegata continui a generare un impatto sociale ed ecologico positivo, alimentando una filiera trasparente e coerente con la propria missione.

Condividi